Traduzioni Giurata e Legalizzazioni

COSA SI INTENDE PER ASSEVERAZIONE O TRADUZIONE GIURATA?

Oltre alla traduzione, per alcuni documenti può essere necessario procedere all’asseverazione, alla legalizzazione o alla certificazione. È importante sottolineare che questi tre servizi, apparentemente simili fra loro, hanno delle fondamentali differenze che li contraddistinguono.

Per asseverazione o traduzione giurata si intende una traduzione che assume valore legale e attesta che il documento tradotto rispetti fedelmente il documento originale.
Si effettua presentando il documento originale unitamente al documento tradotto presso la Cancelleria del Tribunale, alla presenza del funzionario incaricato, o dinanzi ad un Notaio.


Quando viene richiesta l’asseverazione?

L’asseverazione viene richiesta per qualsiasi documento prodotto in Italia o all’estero la cui traduzione debba avere valore legale.


Valori bollati

Per l’asseverazione è richiesto il pagamento di una tassa di cancelleria sotto forma di bolli: sulla traduzione va apposta una marca da bollo di €16,00 ogni 100 righe, partendo dalla prima facciata, oppure ogni n. 4 pagine (ovvero sulla prima, quinta, nona, tredicesima, e così via) comprendendo nel calcolo anche il verbale di giuramento.
(Le indicazioni sopra indicate fanno riferimento alle asseverazioni effettuate presso il tribunale di Treviso)


–> Link diretto al Tribunale di Treviso

Esenzione dai valori bollati, in quali casi?

Le traduzioni per cui è prevista l’esenzione dall’imposta di bollo sono inerenti alle adozioni, alle borse di studio, al divorzio, e alle cause di lavoro e previdenza. Inoltre, devono riportare sul verbale di giuramento gli estremi della legge che prevede l’esenzione.


COSA SI INTENDE PER LEGALIZZAZIONE?

La legalizzazione è la procedura mediante cui si accerta l’autenticità della firma e la veridicità del sigillo o timbro apposti in un documento ufficiale cosicché, questo, possa essere considerato valido in un altro Paese, diverso da quello di provenienza.
Si effettua presso la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (UTG), che provvede, per delega del Ministro degli Affari dell’Estero, alla legalizzazione delle firme e dei timbri, oppure si effettua presso la Procura della Repubblica.


Cos’è l’Apostille?

L’apostille è una certificazione (o atto notarile) che convalida l’autenticità di un atto pubblico per uso internazionale. L’apostille ha validità solo nei Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 1961 e deve essere apposta da una delle autorità identificate dalla Convenzione stessa.
Si tratta di una procedura semplificata per la legalizzazione di atti pubblici da utilizzare in Paesi diversi da quello del rilascio ed è valida nei Paesi firmatari.


A seguire Elenco completo degli Stati che hanno ratificato la Convenzione dell’Aja:


–> Elenco aggiornato Settembre 2018

Cos’è la legalizzazione consolare?

Per poter essere fatti valere in un Paese estero, gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere devono essere legalizzati dalle rappresentanze diplomatico-consolari (le Ambasciate e/o Consolati) che ne convalidano l’autenticità con pieno valore giuridico sul piano internazionale.
Per i Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 1961 (vedi ns Elenco pagina asseverazioni) è sufficiente sottoporre alla legalizzazione i documenti o atti presso le Procure/Prefetture della Repubblica con l’apposizione della “postilla” (o apostille).


Quali sono le tipologie di documenti sottoposti alla legalizzazione consolare?

Tipologie di documenti /atti per la legalizzazione:

  • certificati di provenienza;
  • atti notarili per la costituzione di società estere;
  • contrattualistica bilaterale per collaborazioni commerciali;
  • copie conformi;
  • fatture per l’esportazione;

Per poter essere fatti valere in Italia, gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere devono essere presentati in lingua originale, legalizzati e provvisti di traduzione asseverata in lingua italiana ed anch’essa legalizzata, a meno che non siano rilasciati da un paese con cui vigono accordi internazionali che prevedono l’esenzione dalla legalizzazione.


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